Il leghista Riccardo Molinari lancia l’ipotesi di rinunciare a parte dei fondi a prestito Pnrr. Fonti del governo lasciano trapelare dichiarazioni in merito: “Stiamo lavorando per rimodulare il piano risolvendo criticità ma l’idea di rinunciare a parte dei fondi non è sul tavolo“. L’intento è di eliminare i progetti che non possono essere portati a termine entro il 2026, convertendo i fondi su idee da concludere inevitabilmente entro lo stesso termine. L’Ue dà l’ok per aiuti a Roma di 450 milioni per idrogeno green. La Commissione europea ritenendo il regime italiano conforme alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi sugli aiuti allo Stato, sostiene economicamente la produzione integrata di idrogeno ed elettricità rinnovabili nelle aree industriali dismesse: “Gli aiuti, dice Bruxelles, hanno l’obiettivo di favorire la transizione verso un’economia a emissioni zero, in linea con il Green Deal europeo”.
L’Italia attende sovvenzioni dirette a copertura dei costi di investimento, con un importo massimo di aiuto per progetto di 20 milioni di euro da stanziare entro il 31 dicembre 2025.
Sull’ipotesi di rimodulare i fondi Pnrr, si pronuncia anche il Pd sui suoi profili social: “Spostare i fondi, chiedere rinvii, cambiare i progetti. Basta ritardi: il ministro Fitto venga subito in Parlamento a spiegare cosa sta succedendo. Il Pd c’è, pretendiamo risposte”.


