Pane di tutti i tipi proposto alla stregua dei vini, nei menù dei ristoranti Usa. La tendenza fa crescere negli Stati Uniti, il prezzo di pranzi e cene, nei luoghi di ristorazione americana.
Oltre alla bottiglia costosa di vino di annata o all’ acqua premium che si paga quanto un’opera d’arte, gli americani hanno scoperto la passione per le diverse varietà di pane, che a tavola, possono far alzare il conto anche di una ventina di dollari.
Fettine di brioche di patata dolce arrivano con biscotti al latticello e una mezza baguette a un costo di dieci dollari a cestino, per fare un esempio. A dettare la tendenza, secondo Michael Werrell di Audrey, è stata l’attitudine a sfornare pane in casa, durante la pandemia. Il pane è diventato una voce nel menù e contempla con la scritta ?I nostri pani’, mini boule di pane degli Appalachi lievitato al sale, biscotti al siero di latte e farina di teff al pane di mais dolce, un cestino di pane variegato, che arriva a costare 21 dollari.
Il pane viene inoltre accompagnato con assortimento di salsine con cui fare la scarpetta. “All’inizio avevo paura che i clienti si spaventassero, perche’ chiaramente non sono a buon mercato. Ma alle rimostranze seguono subito i complimenti. Ci dicono che ne valeva la pena””, ha detto al New York Times Sam Short che cura per Nura la produzione di pane e dolci.
L’alto costo del pane, secondo i ristoratori Usa dipende dal molto lavoro che esso richiede: “A volte il processo prende giorni, come per il pane degli Appalachi di Audrey la cui preparazione comincia la sera prima e continua l’indomani quando da 100 a 200 forme vengono fermentate, sgassate, formate, testate e finalmente messe in forno: ogni pagnotta – spiegano – viene manipolata da cinque dipendenti prima che il cestino arrivi nelle mani del cameriere. Il fenomeno e’ relativamente nuovo”.


