Un tempio dorico nel cuore della Sicilia visitabile finalmente per i turisti. Dopo 20 anni il tempio di Segesta a Palermo riapre e mostra il suo aspetto maestoso. All’interno del percorso è prevista fino al 19 maggio 2024, anche l’installazione artistica di Elyma di Gandolfo Gabriele David, dedicata ad una riflessione sul rapporto tra sacralità e natura.
Oggi ed ancora il 14, 15 e 16 luglio, 1, 2 e 3 settembre, dalle 20 alle 24, il tempio sarà aperto, con visite serali programmate dal 21 al 23 luglio e dal 28 luglio al 27 agosto, in base alla calendarizzazione del KFestival – festival di letteratura e del Segesta Teatro Festival.
La mostra, curata dallo storico dell’arte Lori Adragna e dal direttore del Parco archeologico di Segesta, Luigi Biondo, organizzata da MondoMostre per il Parco archeologico, offre un percorso di opere arricchito da una sezione curata dalle archeologhe Maria Cecilia Parra e Chiara Michelini, impegnate da anni nelle indagini archeologiche dei siti siciliani di Segesta e di Entella.
“Il governo Schifani – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – aggiunge un altro tassello alla migliore fruizione di questo straordinario sito archeologico. Le recenti scoperte nell’area della cosiddetta Casa del Navarca, nell’acropoli sud dell’insediamento, ossia l’antica strada lastricata che tagliava Segesta e l’altare decorato di età ellenistica, e la grande attenzione che hanno suscitato confermano che bisogna investire negli scavi archeologici e nell’arricchimento dell’offerta culturale accessibile al pubblico”.


