Due morti e cinque feriti è il bilancio dopo l’attacco russo di oggi alla città ucraina di Kherson, ad annunciare l’accaduto il governatore Oleksander Prokudin.
In un secondo attacco russo, invece, a perdere la vita è stata una donna di 81 anni dopo il bombardamento al condominio presso cui viveva.
Altri 20 obiettivi russi sono stati intercettati questa mattina dalle forze di difesa ucraina sui cieli di Kiev e i suoi sobborghi. Detriti missilistici sono caduti in diversi quartieri della capitale danneggiando locali non residenziali e auto parcheggiate. L’allerta aerea a Kiev è durata più di due ore.
Il capo dell’amministrazione militare cittadina Serhii Popko ha affermato che la capitale ha raggiunto la soglia delle 1000 ore di allerta dall’inizio dell’invasione su vasta scala ed ha invitato i cittadini a non ignorare gli avvisi di raid aerei.
Sui cieli di Mosca, invece, nella notte sono stati intercettati 19 droni ucraini sul mar nero e sulla Crimea.
La polonia si smarca: stop armi a Kiev
Nel pieno della controffensiva l’Ucraina perde uno dei suoi alleati più convinti: La Polonia. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha affermato durante una trasmissione televisiva che la Polonia non fornirà più armi a Kiev. L‘Ucraina – ha detto il primo ministro polacco – si sta difendendo da un brutale attacco da parte della Russia, e capisco questa situazione, ma, come ho detto, difenderemo il nostro Paese. Non trasferiamo più armi all’Ucraina, perché ora stiamo armando la Polonia”


