“Io non rischio”: le buone pratiche di protezione civile in caso di terremoto

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Ancora una scossa di terremoto registrata ieri sera alle 22:08 a Napoli di magnitudo 4.0 che ha allarmato e spaventato la popolazione. In situazioni di panico è opportuno mantenere la calma e conoscere quali sono gli steps importanti per mettersi in sicurezza. A tale proposito vi proponiamo il vademecum di “Io Non Rischio”, la campagna di comunicazione sulle buone pratiche di protezione civile promossa da DCP, ANPAS, INGV, RELUIS E CIMA.

Diviso in tre fasi il vademecum di “Io Non Rischio” si articola in : “Da solo fin da subito”, “Durante il terremoto”, “Dopo il terremoto”.

Da solo fin da subito

In zone ad alta intensità sismica è opportuno avere una casa che rispetti alcuni standard di sicurezza ai quali si può provvedere in autonomia.

Allontana mobili pesanti da letti o divani,
Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti e appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete;
Metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con il nastro biadesivo;
In cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa;
Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce;
Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono,
Informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza;
Elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari
impara quali sono i comportamenti corretti durante e dopo un terremoto e, in particolare, individua i punti sicuri dell’abitazione dove ripararti durante la scossa.

Durante il terremoto

Se sei in un luogo chiuso mettiti nel vano di una porta inserita in un muro portante (quello più spesso), vicino a una parete portante o sotto una trave, oppure riparati sotto un letto o un tavolo resistente. Al centro della stanza potresti essere colpito dalla caduta di oggetti, pezzi di intonaco, controsoffitti, mobili ecc. Non precipitarti fuori, ma attendi
la fine della scossa.
Se sei all’aperto allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo il terremoto

Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono e limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso,
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi,
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe,
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate,
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente,
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi
un posto elevato,
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile comunale.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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