Montecitorio, nuovo scontro tra maggioranza e opposizione: questa sera la discussione sul conflitto in Medio Oriente

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Si prevede un nuovo scontro questa sera a Montecitorio tra maggioranza e opposizione dove si terrà una nuova discussione sulle mozioni, firmate dai rappresentanti dei partiti in Commissione Esteri, sul Conflitto in Medio Oriente.

La maggioranza chiederà che il governo promuova ogni sforzo diplomatico, che Hamas rilasci subito tutti gli ostaggi e che il governo israeliano “nell’esercitare il suo diritto di difendersi” adotti tutte le misure necessarie e volte a “ridurre al minimo il numero delle vittime civili in ragione delle operazioni intraprese per sconfiggere Hamas”.

La soluzione più accreditata, dunque, resta quella dei “due popoli due stati” spinta anche dal Pd insieme ad altre iniziative di de-escalation partendo da una Conferenza internazionale di pace per ottenere il cessate il fuoco.

La richiesta è anche quella di arrivare ad una missione internazionale di interposizione a Gaza, sotto l’egida delle Nazioni unite, che coinvolga i Paesi arabi che possono assumersi la responsabilità della ricostruzione della Striscia e di sostenere, all’interno di una cornice europea, con un mandato definito a protezione della libertà di navigazione e in dialogo con altri attori regionali, le iniziative volte a garantire la sicurezza marittima nel Mar Rosso.

Lo stop immediato al conflitto sarà richiesto anche da Avs e Movimento Cinque Stelle che condanna i propositi di Netanyahu considerati folli.

“La situazione è più che drammatica: bisogna fermare Netanyahu e l’attacco a Rafah per evitare un’ulteriore ecatombe oltre alla strage di civili che è già in corso da troppe settimane a Gaza. Serve un cessate il fuoco immediato, lo chiediamo da mesi. Chiamerò Giorgia Meloni perché è necessario che il governo si attivi.”ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Mara Carfagna, presidente di Azione, ha invece affermato in riferimento a Elly Schlein: “Anche questa volta ha scelto il silenzio, nessun cenno e nessuno riferimento a quel che accadde il 7 ottobre scorso, quando Israele ha subito il più feroce e sanguinario attacco terroristico dai tempi dell’Olocausto. Non ne parla mai, così come non parla degli ostaggi.”

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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