È stato fermo sul parapetto del balcone della propria abitazione per 43 ore e stamattina si è arreso. Il 23enne in bilico, stremato, alle 9.45 è sceso dal parapetto del balcone da cui aveva minacciato di togliersi la vita.
Questo è stato lo stato del giovane che dal quinto piano di un palazzo nel centro di Pescara non ha mangiato nè bevuto, restando al freddo.
Solo 20 cm lo hanno separato dal salto nel vuoto e vane sono state fino a ieri le trattative della squadra di negoziatori arrivati da Roma per trattare con lui.
Coinvolti sul posto personale l’Asl, vigili del fuoco, 118, ambulanza, polizia locale, squadra scientifica, volante e mobile, hanno accolto il giovane per sostenerlo dopo la resa. Finalmente è stato liberato il tratto tra via Rieti e via Latina, chiuso fino a questa mattina.
Non si riesce a comprendere come sia possibile che il giovane sia stato fermo nello stesso posto per due giorni, tanto che con il passare delle ore la polizia avrebbe valutato altre modalità di azione, escludendo l’irruzione in casa che poteva risultare rischiosa.


