Una fotografia nitida delle nostre abitudini comunicative e che evidenzia luci e ombre della nostra contemporaneità. É quella che emerge dal XIX Rapporto annuale sulla comunicazione del Censis, intitolato “Il vero e il falso”.
Da un lato, la dipendenza dalla tecnologia e la pervasività dei social network. Dall’altro, la riscoperta del valore della lettura e la consapevolezza dell’importanza di un’informazione di qualità.
Con i dispositivi tecnologici come smartphone, tablet e computer sempre tra le mani, come ormai un’estensione dei nostri arti, il 93,4% degli italiani usa internet, con una crescita del 2,7% rispetto al 2022. Il telefono è sempre con noi, utilizzato per comunicare, informarsi, intrattenersi e lavorare. Whatsapp si conferma l’applicazione regina della messaggistica, con l’84,4% degli italiani che la utilizza quotidianamente.
E mentre cresce la tv via internet (+3,4%) e si consolida la radio (72,3% degli ascoltatori), i social network, dopo anni di crescita esponenziale, si stabilizzano. Facebook rimane il social più utilizzato (70,5%), seguito da Instagram (58,2%) e TikTok (44,4%).
Continua la crisi della carta stampata con i quotidiani cartacei che perdono ancora lettori (-1,7%), mentre i mensili (-2,8%) e i settimanali (-1,7%) registrano un calo ancora più marcato. Tuttavia, per quanto riguarda il mondo del cartaceo, si intravedono segnali di ripresa per i libri: il 40,2% degli italiani ha letto almeno un libro negli ultimi tre mesi, in crescita del 2,5% rispetto al 2022.
In un contesto di iperconnessione, assume un’importanza fondamentale la capacità di discernere tra informazioni vere e false. Il Censis, a tale proposito,sottolinea la necessità di educare all’uso consapevole dei media e al pensiero critico, per contrastare la diffusione di fake news e disinformazione.
Sempre più connessi, dunque, ma con un occhio di riguardo per la carta stampata che delinea un futuro ibrido, dove la tecnologia continuerà a giocare un ruolo fondamentale, ma con una riscoperta del valore della carta stampata e della lettura. Si tratta di un’evoluzione positiva, che auspica un equilibrio tra le nuove forme di comunicazione e la tradizione.


