Novità concorsuali per l’accesso alla magistratura. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio insieme al governo, ha ridotto a 180 il numero dei magistrati. Il CDM ha stabilito unanime l’introduzione di test psicoattitudinali attitudinali per l’accesso alla carriera da magistrato. La norma entrerà in vigore dal 2026, onde evitare di depauperare alcuni organi di magistratura attualmente essenziali.
Resta cruciale ancora il nodo della separazione delle carriere in magistratura. Nordio comunica che non esiste ancora una data certa per l’esame del provvedimento, ma ribadisce la priorità del tema nel programma di governo, contemplata entro primavera.
I mesi di aprile e maggio saranno decisivi per questa ulteriore svolta. Il primo lavoro sulla separazione fu presentato nel 2017 dall’Unione Camere penali, supportato da 74mila firme. L’intesa attuale prevede un testo base contemplante due concorsi separati, uno per giudici e un altro per la magistratura requirente, e due distinti Csm, con proporzione laici-togati diversa dall’attuale organo unico. Rinuncia però alla modifica dell’articolo 112 della Costituzione che sancisce l’obbligatorietà dell’azione penale.
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