Il discorso della premier in occasione del 25 aprile ha lasciato molto discutere, perchè giudicato incompleto o inappropriato nella menzione della fine del fascismo, senza citare antifascismo o partigiani. Così dai palchi di tutta Italia non sono mancate le critiche contro la leader di Fratelli d’Italia, e nemmeno ad Aosta, dove è stato preso di mira un manifesto elettorale delle europee in cui risulta candidata Giorgia Meloni.
Ecco che è stato girato fornendo la visione della premier a testa in giù. Il manifesto rovesciato è apparso sotto la pensilina dell’autobus in piazza dell’Arco d’Augusto. Non è stato un episodio isolato di protesta, perchè nel resto della città in tanti hanno scritto sui manifesti affissi in strada. Da qui l’esigenza di condurre accertamenti per appurare se il capovolgimento abbia natura dolosa.
Le istituzioni valdostane condannano i gesti, ma agli imbrattamenti testimoniano un chiaro segno di intolleranza politica. Il manifesto potrà essere facilmente rimosso, ma il malcontento non può essere estirpato da un giorno all’altro. Quello di Aosta non è infatti stato l’unico caso di protesta. Sempre ieri, il volto della Meloni su un manifesto è stato imbrattato all’altezza di Circonvallazione al Molino a Ravenna, con i baffetti da Hitler che sono apparsi anche sul viso di un manifesto di Matteo Salvini. I leader del centrodestra sono presi di mira in vista delle imminenti elezioni al Parlamento europeo, tanto che a Bologna alcuni manifesti sono stati addirittura bruciati.


