Secondo un rapporto della ADL (Anti-Defamation League), nel 2023 si è verificato un preoccupante aumento degli episodi di antisemitismo in tutto il mondo, con l’Italia che non fa eccezione.
Tra i Paesi con più “incidenti antisemiti’, rispetto al 2022, Usa, Francia, Inghilterra, Australia, Italia, Brasile e Messico. In Italia, gli episodi sono stati 241 nel 2022 e 454 nel 2023 di cui 216 tra ottobre e dicembre.
In Italia l‘Osservatorio Antisemitismo della Fondazione CDEC ha rilevato un’escalation di atti di odio antisemita in Italia, in particolare dopo gli eventi del 7 ottobre 2023. Questo evento ha innescato una vera e propria “ondata” di antisemitismo, con un picco di aggressioni verbali e online nei confronti degli ebrei italiani.
Il report dell’ADL descrive diverse forme di antisemitismo diffuse in Italia, tra cui discorsi d’odio online che resta la forma più diffusa con la pubblicazione di commenti e contenuti offensivi con minacce ed intimidazione sui social media e su piattaforme web. Sinagoghe e cimiteri ebrei, durante questi lunghi mesi, sono stati presi di mira con atti di vandalismo, tra cui imbrattamenti e scritte offensive. In alcuni casi, l’odio antisemita si è tradotto in aggressioni fisiche.
Le parole di Liliana Segre
A commentare questa ondata di antisemitismo è stata la senatrice a vita Liliana Segre, in occasione di un evento sul Memoriale della Shoah a Milano.
“Non mi aspettavo questa ondata spaventosa di odio e antisemitismo – afferma Segre – anche nei confronti di ebrei italiani che non c’entrano niente con le decisioni politiche di Israele e magari non le condividono. Siamo sempre stati odiati e perseguitati. Ma nonostante la Shoah e tutto quello che possiamo raccontare, il popolo di Israele continua a vivere nell’indifferenza generale. Siamo accusati di tutto quello che noi per primi non vorremmo vedere” – ha aggiunto.
La senatrice poi ha parlato delle minacce di morte che riceve ormai da anni ed ha espresso tutta la sua preoccupazione per questi odiatori che, come afferma, “andrebbero protetti e curati”. “Dico sempre – aggiunge – che ho vissuto invano. Per 30 anni sono andata nelle scuole a raccontare ciò che era successo. E ritrovarmi a 94 anni a sentirmi dire ‘Stai attenta, stai a casa’… A me piace vivere, sono attiva, ho tante passioni. E dovrei stare a casa perché qualcuno vuole ammazzarmi? No”. – conclude la senatrice Liliana Segre.


