A Napoli non si vive bene: la classifica per fasce di età del Sole24Ore evidenzia criticità e mancanze

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Un nuovo duro colpo all’immagine del capoluogo campano arriva dalla classifica sulla qualità della vita in base alle fasce di età (bambini, giovani e anziani) stilata dal Sole24Ore.

Napoli, purtroppo, occupa le ultime posizioni. Per quanto riguarda la fascia d’età dei bambini (0-10 anni), Napoli è infatti 102esima; male anche per quanto riguarda i giovani (18-35 anni), dove Napoli è 95esima in graduatoria, mentre la situazione migliora leggermente per quanto riguarda gli anziani (over 65 anni), dove Napoli è 78esima.

Un risultato che evidenzia ancora una volta le numerose criticità e i limiti che attanagliano la città, ostacolando il benessere dei suoi cittadini. Disponibilità di luoghi di incontro, il verde pubblico, i tassi di criminalità, il livello di istruzione, i costi degli affitti e i servizi essenziali come sanità e istruzione sono i settori carenti che fanno collocare Napoli, la capitale del turismo, in fondo alla classifica.

L’analisi del Sole24Ore mette in luce diversi aspetti problematici che influenzano negativamente la vita dei napoletani. Tra questi, spiccano l’elevato tasso di criminalità, il traffico caotico e carenza di mobilità pubblica e la mancanza di verde pubblico che penalizzando la qualità dell’aria e la vivibilità urbana.

Difficoltà lavorative e basso reddito sono un altro tasto dolente del capoluogo partenopeo. Il mercato del lavoro a Napoli offre poche opportunità, con un tasso di disoccupazione elevato e un reddito pro capite inferiore alla media nazionale.

Oltre ai dati oggettivi della classifica, emerge forte il disagio di molti napoletani che quotidianamente si confrontano con le difficoltà e le problematiche della loro città. La sfiducia e la rassegnazione rischiano di prevalere, alimentando un clima di negatività che ostacola lo sviluppo e la crescita del capoluogo campano.

Nonostante le difficoltà, Napoli conserva un fascino unico e un potenziale immenso che, negli ultimi anni, sta attirando un numero sempre maggiore di turisti provenienti da tutto il mondo. La sua storia millenaria, il suo patrimonio artistico e culturale inestimabile, la sua vivacità e la sua accoglienza calorosa rappresentano risorse preziose che attendono solo di essere ulteriormente valorizzate tenendo conto, però, delle esigenze dei cittadini.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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