Maturità 2026 al via: oltre 527 mila studenti alle prese con la prima prova di italiano. Confini e scienza tra le tracce

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Cresce il numero dei candidati all’esame di maturità e torna l’appuntamento che segna il passaggio dalla scuola alla vita adulta. Tra analisi del testo, saggi argomentativi e temi di attualità, i maturandi affrontano una delle sfide più importanti del loro percorso formativo

Con la tradizionale prova scritta di italiano ha preso ufficialmente il via la Maturità 2026. Sono 527.747 gli studenti chiamati a sostenere l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, un numero in lieve aumento rispetto ai 524.415 candidati dello scorso anno.

Alle 8.30, come da prassi, il plico telematico contenente le tracce è stato decrittato contemporaneamente in tutte le scuole italiane. A vigilare sul corretto svolgimento delle prove sono le 13.996 commissioni d’esame, composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.

Le sette tracce della prima prova

La prova di italiano rappresenta il primo banco di prova per i maturandi e offre sette tracce suddivise in tre diverse tipologie.

La tipologia A, dedicata all’analisi del testo, propone due brani di carattere poetico o narrativo appartenenti alla letteratura italiana dall’Unità d’Italia ai giorni nostri. Gli studenti sono chiamati a comprendere il testo, analizzarne gli aspetti stilistici e sviluppare una riflessione personale.

La tipologia B riguarda invece il testo argomentativo. Le tre tracce disponibili affrontano temi che spaziano dalla storia alla filosofia, dall’arte alla letteratura, fino agli ambiti scientifici, sociali ed economici. In questo caso viene richiesta la capacità di costruire un ragionamento coerente e ben documentato.

Infine, la tipologia C è dedicata all’attualità e propone due temi legati a questioni contemporanee, con l’obiettivo di valorizzare il pensiero critico, la consapevolezza civica e la capacità di interpretare la realtà.

La durata complessiva della prova è di sei ore, con l’obbligo di permanenza in aula per almeno tre ore. Il punteggio massimo attribuibile è di 20 punti.

Le parole di incoraggiamento delle istituzioni

In occasione dell’inizio degli esami, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivolto un messaggio agli studenti attraverso i social network.

Nel suo intervento ha invitato i maturandi a ricordare il percorso compiuto, i sacrifici affrontati e le difficoltà superate negli anni di studio. Secondo la premier, la maturità rappresenta non soltanto una verifica delle conoscenze acquisite, ma soprattutto un’occasione per dimostrare determinazione, coraggio, capacità di sacrificio e umanità.

Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha voluto incoraggiare gli studenti poco prima dell’apertura delle tracce. Intervenendo in radio, il ministro ha sottolineato come la scuola non abbia bisogno di persone perfette, ma di giovani capaci di riflettere, imparare dai propri errori e valorizzare i propri talenti.

Tra scienza, creatività e confini: le tracce più discusse

Tra le tracce della tipologia B ha suscitato particolare interesse quella dedicata alla creatività scientifica. Il testo di riferimento è tratto dall’opera dello scrittore e divulgatore scientifico Piero Bianucci, “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.

La proposta invita gli studenti a riflettere sul ruolo della creatività nel progresso scientifico, partendo dall’analisi del brano e sviluppando considerazioni personali supportate da argomentazioni e riferimenti culturali.

Secondo alcune indiscrezioni, un’altra traccia avrebbe preso spunto dal saggio del sociologo Frank Furedi, “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. Il tema affronta una questione di grande attualità, legata al significato dei confini nel mondo contemporaneo e al rapporto tra identità, globalizzazione e convivenza tra i popoli.

Secondo il portale Skuola.net tra le tracce una riflessione sul concetto di “incanto”, prendendo le mosse dall’articolo “Funziona a meraviglia” di Wenke Husmann e un focus sul concetto di “fatica”, guidato dalle pagine di Mario Calabresi tratte dal libro “Alzarsi all’alba”.

Un rito di passaggio che continua a unire generazioni

Al di là delle tracce e delle valutazioni, la maturità continua a rappresentare uno dei momenti più significativi della vita scolastica italiana. Ogni anno milioni di famiglie seguono con attenzione questo appuntamento, che segna la conclusione di un percorso di studi e l’inizio di una nuova fase personale e professionale.

Per gli studenti del 2026, la prima prova di italiano è soltanto il primo passo di un esame che richiede preparazione, impegno e consapevolezza. Ma è anche l’occasione per mettere in campo non solo ciò che si è studiato, bensì ciò che si è diventati nel corso degli anni.

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