Centocelle come Central Park secondo il piano Gualtieri

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Parco di Centocelle ristrutturato per volere di Roberto Gualtieri e dell’assessore all’Agricoltura, Ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi. Ben 126 ha saranno gli ettari sfruttati per trasformarlo in un parco verde di dimensione pari a quella del Central Park.

Il quadrante verde dell’aria Roma est è circondato da spazio densamente abitato, ma risulta fino ad ora degradato ed abbandonato.

Il restyling che supererà 2 milioni di euro, contemplerà la messa a dimora di 570 alberi tra cui lecci, pioppi, olmi, roverella, alberi di Giuda e 425 arbusti di corbezzolo, lentisco, biancospino, ilatro sottile e lentaggine.

Oltre alla riforestazione, il quadrante godrà anche dell’innesto di nuove strutture per attività sportive e per il tempo libero, come un’area picnic con piazza per spettacoli.

Per rendere funzionale l’idea sarà anche recuperata l’ex stazione di servizio sita tra via Casilina e Viale Palmiro Togliatti. Servirà a dare accesso alla fermata della linea C della metropolitana per ospitare i servizi del parco, in cui sarà presente anche un’area ludica ispirata al primo decollo di un aeroplano in Italia, avvenuto sulla pista di Centocelle nel 1909, con il biplano di fratelli Wright.

L’intervento si va ad inserire all’interno degli appuntamenti del giubileo 2025: il parco sarà infatti sede di ben cinque eventi che vedranno la partecipazione di Papa Francesco.

Il prossimo polmone verde di Roma garantirà una fruibilità per il tempo libero e per la valorizzazione del patrimonio archeologico romano. Si prepara così a competere con il più grande parco urbano al mondo, quello di New York, al cui interno sono presenti giardini, cascate, zoo.

Il parco di Centocelle, chiuso fino al 31 gennaio 2024 per operazioni di bonifica e per eliminare eventuale presenza di ordigni bellici, è già pronto per i primi interventi del masterplan di riqualificazione, prossimo ad offrire ai romani un luogo ameno in cui respirare aria pulita, rilassandosi.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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