’Quello che le donne…dicono”, pillole di cultura con Angela Procaccini

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Angela Procaccini a Vietri sul mare con il suo libro :” Il silenzio degli adolescenti”.

Venerdi 22 marzo nell’Aula Magna Sala dell’Istituto Comprensivo di Vietri sul Mare,con inizio alle 16.30, nuovo appuntamento con la rassegna “Quello che le donne… dicono!”, organizzata dal Comune di Vietri sul Mare, nell’ambito delle manifestazioni culturali “Vietri Cultura”, per la direzione artistica di Luigi Avallone e incentrata sulle produzioni letterarie e creative al femminile, con il patrocinio dell’Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi “Lucio Barone” e della Proloco di Vietri sul mare.
Sara’la scrittrice Angela Procaccini , scrittrice,docente e madre della piccola e mai dimenticata Simonetta Lamberti, uccisa dalla mano assassina della camorra a Cava de’ Tirreni 29 maggio 1982, presentare il suo libro “Il silenzio degli adolescenti”( Graus ed.).Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vietri sul mare e consigliere provinciale Giovanni de Simone,del sindaco di Cetara Fortunato della Monica,del presidente dell’Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni –Costa d’Amalfi “Lucio Barone” e della dirigente scolastica Milena Satriano,che illustrerà la ricaduta didattica del percorso formativo iniziato all’inizio del 2024 , con il coinvolgimento degli alunni in questa manifestazione . A dialogare con la scrittrice saranno i giornalisti Rosanna Di Giaimo e Franco Bruno Vitolo. Durante la presentazione molto spazio sarà dato ai ragazzi,della scuola secondaria di primo grado dei plessi Vietri sul mare e di Cetara , che potranno confrontarsi con la scrittrice ,con il comandante della caserma dei Carabinieri di Vietri sul mare, Antonio Fogliame e con il segretario Nazionale del sindacato Autonomi della Polizia di stato Oreste Somma. La presentazione dell’evento è affidata al giornalista Antonio Di Giovanni ,ideatore della manifestazione.La stessa aderisce al progetto “Posto Occupato “campagna di sensibilizzazione sociale, virale e gratuita contro la violenza sulle donne,nata nel 2013 da Maria Andaloro, che ha ideato e messo in piedi questa campagna che ha fatto il giro d’Italia ed ha anche oltrepassato le Alpi, e rappresentata in questo evento da Tina Lambiase. Il silenzio dei ragazzi: il filo conduttore di questi racconti, in cui si intrecciano profili emotivi singolari, unici, che trovano la forza di reagire alle ansie della vita, liberandosi dalle proprie paure. Le storie raccontate offrono spaccati di realtà quotidiane, e sottolineano il piacere e la sicurezza che trasmettono i luoghi d’origine, ma anche i limiti legati a vite di sacrifici, che diventano pesanti zavorre. Da qui nasce il desiderio di evadere, di ascoltare le voci della natura che stimola l’immaginazione. Così, ad esempio, Gianni impara a prendersi cura degli altri e quindi anche di se stesso, Mimmo assaggia il sapore della speranza attraverso il fascino della musica, Fatima incarna la nostalgia per le proprie origini e l’importanza della cultura che rende liberi, Sibilla esprime il vuoto interiore che lacera dopo una scomparsa. Tutti i personaggi sono particolari: attraverso le emozioni riescono ad andare oltre ciò che gli è concesso. Angela Procaccini racconta l’importanza del sogno, della speranza in qualcosa di nuovo che possa far dimenticare la sofferenza. Il silenzio degli adolescenti è la voce degli adolescenti attraverso le parole di Angela.
La vera natura di Angela Procaccini è quella di docente: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze lavorative, collaborando con la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Comune di Napoli. Dirigente di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia uccisa per mano della camorra. Nominata Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Partigiana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a ragionare con i giovani, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti. Scrittrice sensibile e raffinata, oggi dirige l’Istituto Bianchi, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano. Ha pubblicato per Guida Editori e per Graus Edizioni numerosi libri di poesia e narrativa.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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