Un francobollo per Franco Basaglia: eredità senza tempo del medico che tutelò i “matti”

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Nella giornata dell’11 marzo avrebbe compito 100 anni Franco Basaglia, il medico veneto che con l’omonima legge, insieme alla moglie Franca Ongaro riformò i manicomi. Era il 13 maggio del 1978 e il suo nome sarebbe entrato nella storia della politica italiana e mondiale per la Legge 180.

Laureato in Medicina a Padova e specializzato in malattie nervose e mentali, si interessò del pensiero fenomenologico esistenziale di Ludwig Binswanger e Jean Paul Sartre, esercitando nel 1961 all’ospedale psichiatrico di Gorizia. Qui rivoluzionò le cure di quelli che venivano considerati “matti”, consentendogli di riavere delle relazioni con il mondo esterno, eliminando – e questo fu un elemento significativo – i mezzi di contenzione meccanici. Diede ad una parte di pazienti considerati “reietti” per incapacità mentali, la loro dignità ed una nuova possibilità di tornare ad esistere. Nel 1978 Basaglia fece approvare la riforma che disponeva la chiusura degli degli ospedali psichiatrici, poi divenuti ambulatori. Fu una svolta epocale per l’Italia che divenne il primo Paese al mondo ad intraprendere un’iniziativa simile. Fu così istituito il trattamento sanitario obbligatorio che diede il via ai servizi di igiene mentale pubblici

Basaglia sapeva che tra gli infermi psichiatrici erano rinchiuse molte persone che non erano affatto pericolose e non avevano necessità di cure particolari; molti erano depressi o avevano dipendenze sessuali. Consideriamo che all’epoca negli istituti psichiatrici venivano confinati molti omosessuali, oltre che prostitute. Basaglia fondò la sua rivoluzione medico-legislativa sullo stato di diritto e comunità. Anche chi era in cura psichiatrica doveva godere degli stessi diritti di ogni cittadino italiano, tornando alla quotidianità proprio attraverso l’inserimento nella comunità.

Diventò così famoso da fare letteralmente rumore nel mondo intero, ma nel 1980 si ammalò di cancro al cervello, morendo a Venezia il 29 agosto 1980. Da pioniere, per la validità della sua proposta legislativa fondata sui diritti umani, diede alla Legge esecutività in pochi mesi ed influenzò la successiva Legge 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale, ma che conteneva quasi tutti gli articoli introdotti dalla Legga Basaglia. La completa abolizione dei manicomi arrivò negli anni Novanta. Per venti anni Basaglia era stato la bussola che orientava i venti del cambiamento in materia di salute mentale.

L’importanza di un medico che ha osservato il giuramento di Ippocrate in ogni sua forma, è ancora oggi riconosciuta, tanto che a Basaglia, nell’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, a Roma, è stato presentata in suo onore, l’emissione del francobollo che ne ricorda il centenario della nascita.

Il Commissario Straordinario Giuseppe Quintavalle, psichiatra alla guida della ASL Roma 1, ha descritto Basaglia come “visionario e innovatore”

L’evento è il primo di una serie di appuntamenti promossi nel corso dell’anno dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 per ricordare la figura, l’opera e l’attualità del pensiero di Franco Basaglia. La tiratura del francobollo stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è di 250.020 esemplari e raffigura un ritratto dell’autorevole psichiatra e neurologo italiano del XX secolo.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia.poste.it. L’intento è di dare tributo e memoria al medico che in una sua dichiarazione sostenne: “Per poter veramente affrontare la “malattia”, dovremmo poterla incontrare fuori dalle istituzioni, intendendo con ciò non soltanto fuori dall’istituzione psichiatrica, ma fuori da ogni altra istituzione la cui funzione è quella di etichettare, codificare e fissare in ruoli congelati coloro che vi appartengono”. In queste affermazioni c’è tutta la grandezza di Franco Basaglia che ha posto fine agli orrori dei manicomi, in cui la dignità dell’individuo era immessa nel senso di privazione di ogni cosa: dal cibo, all’affetto umano.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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