‘Io resto qui’, l’arte come radice in mostra: Giacomo Pietoso dona una tela con Pulcinella al Liceo de Liguori di Acerra

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Si è conclusa la nove giorni espositiva della mostra ‘Io resto qui’. L’Art exibition dell’artista non vedente Giacomo Pietoso è diventata materia di esame degli studenti del Liceo Alfonso Maria de Liguori di Acerra. In due incontri – dibattito con gli allievi dell’Istituto, il pittore e scrittore si è raccontato ai giovani, rispondendo alla volontà del Dirigente scolastico Prof. Giovanni La Montagna, di far comprendere l’importanza del legame con la terra di appartenenza, attraverso la conoscenza di un artista che grazie alle sue radici è volato fino in America, senza scegliere di abbandonare il luogo natio.

Così il Sensazionismo di Pietoso, grazie all’interesse del Dipartimento di Storia dell’Arte del de Liguori, diretto dai Prof. Carmine Marrazzo, Gennaro De Sena, Domenico Scotti, Caterina Capolongo, Giovanna Di Mase e Nicola Cinque, da materia scolastica è diventata testimonianza non solo artistica, ma di vita.

La natura vivida dipinta dall’artista, si racconta nel suo ciclo pittorico come rimembranza svelata dell’infantilità vissuta a contatto con la sua terra: Acerra. I campi con la loro mietitura, il soffio del vento, i prati, sono espressione di una terra fertile che ancora nutre idee e talenti. Con la due giorni di incontri in cui Pietoso ha interagito con gli studenti, le emozioni delle stagioni da lui dipinte, sono diventate stati d’animo condivisi con interesse da una scuola che alla Cultura è interessata in maniera attiva. Per questo, il forte legame esperienziale che il pittore ha instaurato con gli allievi dell’Istituto, si è tradotto a sua volta in fonte di ispirazione che ha spinto la sua mano a dipingere tre rondini dedicate a tali giovani. Contemporaneamente ha indotto l’artista a donare un dipinto con Pulcinella che ora abiterà in maniera stabile presso il De Liguori.

Quest’ultima scelta, incentrata sulla raffigurazione della Maschera che ad Acerra si racconta avesse avuto i natali, ribadisce la volontà dell’artista di marcare il significativo legame che ha con i luoghi in cui sono sbocciati i suoi primi interessi di uomo, professionista ed artista.

La storia di Giacomo Pietoso e le motivazioni che lo hanno indotto a creare il Manifesto artistico del Sensazionismo (corrente artistico-letteraria fondata sulla libertà di ispirazione data dai sensi), ha destato nel suo giovane uditorio, curiosità, attenzione, voglia di capire e mettersi in gioco, scoprendo come ciascuno possa essere libero di esprimersi a proprio modo nel macrocosmo che ci circonda.

L’evento tenuto a battesimo anche dal primo cittadino di Acerra, Dott. Tito d’Errico, dal Presidente della rete Cives Giuseppe Fornaro e dall’architetto Cavallaro, è stata epifania di cultura e bellezza per tutti gli studenti del de Liguori, divenuti per nove giorni osservatori e co-protagonisti dell’Arte sempre viva. Alla mostra ‘Io resto qui’ è stato infatti affidato il messaggio di sensibilizzazione alla valorizzazione della città di Acerra attraverso ricordi ed immagini che rappresentano la sua storia.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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