Un nuovo passo in avanti per i lavoratori della regione Lombardia. Via libera alle carriere alias. Dopo il Comune di Milano, anche la giunta regionale accoglie il contratto collettivo degli enti locali con la possibilità di dichiarare un genere diverso da quello di nascita.
Nell’ambito lavorativo infatti un dipendente potrà usare un nome differente. L’identità alias è un protocollo che prevede la possibilità di registrarsi in un ente, azienda o scuola, con il nome che corrisponde alla propria identità di genere. La modifica ha effetto solo nella burocrazia legata all’ente di riferimento.
Alla vigilia di Natale il Comune di Milano ha fatto da apripista, riconoscendo ai dipendenti transgender il diritto di accesso all’alias di veder rispettata l’autodeterminazione della persona.
Il profilo burocratico formale alternativo e temporaneo, è stato votato anche in ambito regionale con netta soddisfazione del M5s, nonostante la prima opposizione di Fratelli d’Italia intendesse abolire le carriere alias.


