Gigi D’Alessio re di Napoli, sold out a Piazza del Plebiscito una sera dopo l’altra

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Sono in corso le serate previste per il concerto di Gigi D’Alessio a Napoli, che di fronte alla sede del Palazzo Reale sta raccogliendo tutti i campani e non solo, nella Piazza affidata un tempo al plebiscito, che ora tributa all’artista partenopeo (per otto serate e fino al 16 giugno), gran consenso.

Il concerto partito il 7 giugno, stasera tocca il quarto appuntamento per Gigi, che all’evento ha dato il titolo ‘Uno come te, l’emozione continua’.

Il segreto di tanto successo risiede probabilmente nella genuinità di approccio che l’artista ha con la sua gente. Sarà forse perchè in molti eventi matrimoniali in passato i napoletani hanno avuto modo di testarne il carattere mentre si formava come musicista o cantante, o perchè Gigi viene dalla scuola di Mario Merola, considerato il re della canzone napoletana popolare. Era infatti il pianista del grande artista che alla sceneggiata ha dato fama nel mondo, affacciandosi sull’intero panorama nazionale. Oggi Gigi ne eredita il soprannome di ‘re di Napoli’, considerando i numeri da sold out registrati per otto serate.

La gente che non riesce a comperare i biglietti di ingresso in piazza, si assiepa fuori al recinto che separa il centro di Napoli dal luogo del concerto, ed insieme a Gigi canta a squarciagola.

Tra le sedie in platea, ad ogni serata c’è qualcuno che festeggia un compleanno o addirittura una proposta di matrimonio, scegliendo di suggellare e condividere un momento speciale in live con la musica del suo beniamino, che puntualmente accorgendosi di ciò che sta accadendo mentre canta, dedica ai suoi fans una canzone dal palco.

Il rispetto per il suo pubblico Gigi lo mostra nel quotidiano, quando posta senza snobismo, come invece fanno molti colleghi sui social, le storie in cui viene taggato. Le condivide giorno dopo giorno, tributando a chi lo ha reso grande in Italia, il giusto merito.

Per non parlare della generosità e della vicinanza che il cantante mostra ogni volta nei confronti dei suoi colleghi, sia noti che meno conosciuti, o dell’umanità che fa sentire alla gente quando gli chiede di star vicino a qualcuno che ha bisogno o sta male. Gigi c’è per la sua gente e questo è ciò che conta a Napoli. Non si presenta da divo, ma da uomo che parla in napoletano e che lo fa con fierezza, senza intendere uniformarsi al cliché dell’artista che una volta diventato noto deve rinunciare alle sue radici. Ed il napoletano Gigi lo porta di continuo nella vetrina più rinomata della musica italiana, ovvero a Sanremo, dove l’artista ha abituato da solo o in compagnia, l’orecchio italiano all’ascolto della lingua napoletana.

Ogni sera bambini, madri, giovani, adulti, si sottopongono a mega file per entrare nella zona deputata al concerto napoletano. Per il terzo anno di fila Gigi dice grazie a Napoli e lo fa con un disco cantato in napoletano, ripercorrendo i suoi successi con gli ospiti che di appuntamento in appuntamento lo stanno accompagnando in Piazza del Plebiscito: Alessandra Amoroso, LDA, Geolier, Elodie, Clementino, Ernia e Guè.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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