“Acarnesi- stop the war”: Aristofane rivive grazie agli studenti degli istituti vesuviani

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Nella meravigliosa location del Parco archeologico di Pompei, il 27 e il 28 maggio alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo “Acarnesi-Stop the war” realizzato nell’ambito del progetto “Sogno di volare” finalizzato al coinvolgimento dei ragazzi delle scuole del territorio per incentivare la riscoperta di autori classici e la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico.

Lo spettacolo, di produzione teatrale del Parco archeologico di Pompei, è realizzato in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro delle Albe/Ravenna, Teatro di Napoli, Teatro Nazionale e Giffoni Film Festival.

Sul palco ci saranno 80 alunni di quattro istituti del territorio vesuviano che, dopo tanti mesi di studio e prove, sono pronti a portare in scena la loro riscrittura del testo di Aristofane “Gli Acarnesi”, scritto in giovanissima età in occasione della guerra del Peloponeso. L’intero testo di Aristofane si basa sul concetto di “diceopoli”, il giusto cittadino che ha come obiettivo quello di cercare la pace per la sua patria. Una tematica, dunque, fortemente attuale che si trasforma, grazie al sottotitolo “Stop the war”, in un potentissimo inno alla pace sottolineando, ancora una volta, come i classici abbiano tantissimo da insegnare ai giovani e, soprattutto, come quest’ultimi siano in grado di emozionarsi con un testo di tantissimi secoli fa.

“Il cortocircuito tra il passato, le pietre e questi ragazzi è la chiave non solo del progetto ma del teatro stesso, che altrimenti diventa vuoto.”– afferma il regista Marco Martinelli che sarà affiancato da professionisti della scena teatrale di fama internazionale come Ambrogio Sparagna e Vincent Longuemare.

A prendere parte al progetto saranno gli studenti del liceo Pascal di Pompei, E. Pantaleo di Torre del Greco, gli studenti del liceo G. De Chirico di Torre Annunziata e l’istituto superiore R. Elia di Castellammare di Stabia.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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